AVIS Comunale di Vimercate
AVIS Comunale di Vimercate
          Via Papa Giovanni XXIII, 13
20871 Vimercate (MB)
Tel.: 039.66.94.17
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La nostra storia

Le nostre origini

Il libro dell'AVIS di Vimercate si apre su un giorno dell'ultima guerra mondiale e su un evento triste e tragico.
Fondatori e promotori dell'AVIS Vimercate Il 28 ottobre 1944 il tram che collegava Monza a Trezzo, "el gamba de legn", veniva mitragliato dall'aviazione tedesca nel tratto tra Vimercate e Bellusco con queste conseguenze: 48 morti e 72 feriti.
All'ospedale di Vimercate vennero ricoverati i feriti e per le loro cure fu necessaria una notevole quantità di sangue.
L'appello rivolto alla cittadinanza trovò immediata risposta in alcuni volontari, primi fra tutti i lavoratori dell'allora Linificio e Canapificio Nazionale della nostra città (l'odierna ex-Bassetti).
Nel 1946 quei primi volontari decisero di costituirsi in gruppo per dare seguito a quel gesto di solidarietà.
Il dottor Arrigo Miani, primario chirurgo dell'ospedale e il commendator Leone Elli, ispettore del Linificio e Canapificio Nazionale di Vimercate, nel mese di maggio fondano la sezione AVIS coadiuvati dal gruppo dei primi 9 donatori che furono i seguenti:
    La tessera AVIS di Ugo Redaelli
  • Fortunato Valtolina - Vimercate
  • Guido Corno - Concorezzo
  • Luigi Penati - Concorezzo
  • Ugo Redaelli - Vimercate
  • Pietro Redaelli - Vimercate
  • Luciano Parolini - Bellusco
  • Arturo Caspani - Vimercate
  • Pietro Ravasi - Vimercate
  • Carlo Valli - Vimercate

I presidenti

Il commendator Leone Elli si assunse l'impegno, quale primo presidente, di dare un'organizzazione alla nascente AVIS di Vimercate.
Favorì lo sviluppo della sezione mettendo a disposizione, oltre alla sua esperienza professionale, i locali del CRAL del Linificio quale prima sede associativa.
Nell'arco della sua presidenza, durata fino al 1958, le donazioni furono 1.406.

Nel prosieguo della vita dell'AVIS troviamo, quale secondo presidente, il commendator Mario Biella, che dal 1959 al 1974 incrementò ulteriormente l'attività della sezione promuovendo la realizzazione di una sede associativa autonoma, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e le Associazioni Combattentistiche di Vimercate.
Durante il suo mandato favorì la fondazione delle sedi periferiche di Bellusco (1972) e di Usmate Velate (1974).

Il terzo presidente, Adriano Riva (1975-1983) ha proseguito la strada intrapresa dal commendator Biella, integrandola con l'apporto della sua iniziativa, lungimiranza e grande spirito avisino.
La sua idea di una grande AVIS condusse alla costituzione di altre sedi periferiche quali Aicurzio (1975), Burago (1976) e Mezzago (1981).
Favorì inolre la nascita dell'AIDO di Vimercate nel 1978.
Durante la sua presidenza l'Associazione avviò gli interventi nelle scuole al fine di diffondere la cultura della donazione, l'organizzazione di incontri medico-scentifici e la serie degli interventi sociali.

Il quarto presidente, Sergio Valtolina (1984-1998), ha continuato l’opera di allargamento delle sezioni periferiche.
A lui si deve, tra l'altro, la nascita della sezione periferica di Sulbiate (1986) e l'inizio, presso il nostro Centro Trasfusionale cittadino, della procedura di "plasmaferesi", accettata con molta sensibilità da tanti donatori.
Primo donatore AVIS di Vimercate ad essere eletto Consigliere nelle AVIS superiori: sia Provinciale (ora Vice Presidente) che Regionale.
Attualmente è Consigliere dell'AVIS Nazionale.

Il quinto presidente, Fausto Galbiati (1998-2005), ricevuto il testimone dal predecessore Valtolina, prosegue l'opera di ampliamento delle sezioni perifieriche.
Si è impegnato soprattutto nell'ambito scolastico e sportivo, con l'obiettivo di avvicinare alla donazione i giovani, interpretando il cambiamento in atto tra le "vecchie" e numerose leve di donatori e le "nuove" da incoraggiare e stimolare ad una maggiore disponibilità.
Per tre anni ha ricoperto la carica di Consigliere dell'AVIS Provinciale di Milano.

L’attuale presidente, Stefano Sala (2005-in carica), è il più giovane tra tutti i presidenti eletti, assumendo la carica alla sola età di 40 anni.
Donatore attivo e portatore di un innovativo approccio comunicativo nonché vulcano di idee per avvicinare sempre di più i giovani.
Tutto senza mai tralasciare l’importante impronta istituzionale che da sempre distingue la nostra Associazione.
Sono stati implementati gli utilizzi delle nuove tecnologie informatiche, introducendo l'uso della posta elettronica e la costruzione del sito web.
Inoltre si è costituito promotore di simpatiche iniziative, quali gli auguri ad ogni donatrice/donatore nella data del proprio compleanno, nonché degli aperitivi "sabbatici" per tutti i nuovi iscritti che da un anno donano per la nostra Associazione.
Da 7 anni è Consigliere dell'AVIS Regionale della Lombardia.

I direttori sanitari

Arrigo Miani - Il primo direttore sanitario Il primo direttore sanitario fu il dottor Arrigo Miani, primario chirurgo dell'ospedale di Vimercate.
I nostri donatori ebbero, sin da allora, la garanzia della tutela fisica con l'applicazione delle allora vigenti disposizioni sanitarie che regolavano la materia trasfusionale.
La sua opera si protrasse sino al 1965.

Al dottor Miani seguì il dottor Domenico Foti fino al 1979.
Durante la sua presenza, quale direttore sanitario, fu migliorata ancora la tutela del donatore con l'esecuzione di esami di ammissione alla donazione e di controllo più approfonditi e mirati. Curzio Villa

Il dottor Curzio Villa (1980-1991) ha favorito la conoscenza delle problematiche inerenti i donatori e le patologie chirurgiche presso la popolazione dei comuni facenti parte dell'AVIS.
Diede impulso anche agli incontri con i medici curanti dei donatori al fine di permettere le diagnosi di malattie particolari.

Il direttore sanitario dottor Adalberto Sessa, nominato nel 1992, ha proseguito con l’opera di coinvolgimento dei medici curanti dei donatori, organizzando argomenti scientifici appropriati, sempre in merito alla salvaguardia della salute del donatore e del ricevente.
Durante il suo mandato e soprattutto per caparbio volere della dottoressa Serena Sauli (ex-primario del Centro Trasfusionale dell’ospedale cittadino) sono iniziati i prelievi di plasma e piastrine.

L'attuale direttore sanitario è il dottor Roberto Pessina.
Sempre molto sensibile alle Associazioni di Volontariato presenti a Vimercate (Lions Club, Associazione Italiana Soccorritori, primo medico del nosocomio cittadino ad offrire la propria attività di volontariato a Gemona del Friuli durante il terremoto del 1976) svolge la sua attività con riconosciuta professionalità e organizza con carismatica capacità organizzativa gli incontri annuali con i medici curanti dei donatori.
Temi e relatori degli incontri sono veramente di alto profilo medico.
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