La nostra storia
Le nostre origini
Il libro dell'AVIS di Vimercate si apre su un giorno dell'ultima
guerra mondiale e su un evento triste e tragico.
Il 28 ottobre 1944 il tram che collegava Monza a Trezzo, "el gamba de
legn", veniva mitragliato dall'aviazione tedesca nel tratto tra
Vimercate e Bellusco con queste conseguenze: 48 morti e 72 feriti.
All'ospedale di Vimercate vennero ricoverati i feriti e per le loro cure fu
necessaria una notevole quantità di sangue.
L'appello rivolto alla cittadinanza trovò immediata risposta in alcuni
volontari, primi fra tutti i lavoratori dell'allora Linificio e Canapificio
Nazionale della nostra città (l'odierna ex-Bassetti).
Nel 1946 quei primi volontari decisero di costituirsi in gruppo per dare
seguito a quel gesto di solidarietà.
Il dottor Arrigo Miani, primario chirurgo dell'ospedale e il
commendator Leone Elli, ispettore del Linificio e Canapificio Nazionale
di Vimercate, nel mese di maggio fondano la sezione AVIS coadiuvati dal
gruppo dei primi 9 donatori che furono i seguenti:
- Fortunato Valtolina - Vimercate
- Guido Corno - Concorezzo
- Luigi Penati - Concorezzo
- Ugo Redaelli - Vimercate
- Pietro Redaelli - Vimercate
- Luciano Parolini - Bellusco
- Arturo Caspani - Vimercate
- Pietro Ravasi - Vimercate
- Carlo Valli - Vimercate
I presidenti
Il commendator Leone Elli si assunse l'impegno, quale primo
presidente, di dare un'organizzazione alla nascente AVIS di
Vimercate.
Favorì lo sviluppo della sezione mettendo a disposizione, oltre alla
sua esperienza professionale, i locali del CRAL del Linificio quale prima
sede associativa.
Nell'arco della sua presidenza, durata fino al 1958, le donazioni furono
1.406.
Nel prosieguo della vita dell'AVIS troviamo, quale secondo presidente,
il commendator Mario Biella, che dal 1959 al 1974 incrementò
ulteriormente l'attività della sezione promuovendo la realizzazione di
una sede associativa autonoma, in collaborazione con l'Amministrazione
Comunale e le Associazioni Combattentistiche di Vimercate.
Durante il suo mandato favorì la fondazione delle sedi periferiche di
Bellusco (1972) e di Usmate Velate (1974).
Il terzo presidente, Adriano Riva (1975-1983) ha proseguito la
strada intrapresa dal commendator Biella, integrandola con l'apporto della
sua iniziativa, lungimiranza e grande spirito avisino.
La sua idea di una grande AVIS condusse alla costituzione di altre sedi
periferiche quali Aicurzio (1975), Burago (1976) e Mezzago (1981).
Favorì inolre la nascita dell'AIDO di Vimercate nel 1978.
Durante la sua presidenza l'Associazione avviò gli interventi nelle
scuole al fine di diffondere la cultura della donazione, l'organizzazione di
incontri medico-scentifici e la serie degli interventi sociali.
Il quarto presidente, Sergio Valtolina (1984-1998), ha
continuato l’opera di allargamento delle sezioni periferiche.
A lui si deve, tra l'altro, la nascita della sezione periferica di Sulbiate
(1986) e l'inizio, presso il nostro Centro Trasfusionale cittadino, della
procedura di "plasmaferesi", accettata con molta sensibilità
da tanti donatori.
Primo donatore AVIS di Vimercate ad essere eletto Consigliere nelle AVIS
superiori: sia Provinciale (ora Vice Presidente) che Regionale.
Attualmente è Consigliere dell'AVIS Nazionale.
Il quinto presidente, Fausto Galbiati (1998-2005), ricevuto il
testimone dal predecessore Valtolina, prosegue l'opera di ampliamento delle
sezioni perifieriche.
Si è impegnato soprattutto nell'ambito scolastico e sportivo, con
l'obiettivo di avvicinare alla donazione i giovani, interpretando il
cambiamento in atto tra le "vecchie" e numerose leve di donatori e
le "nuove" da incoraggiare e stimolare ad una maggiore
disponibilità.
Per tre anni ha ricoperto la carica di Consigliere dell'AVIS Provinciale
di Milano.
L’attuale presidente, Stefano Sala (2005-in carica), è il più
giovane tra tutti i presidenti eletti, assumendo la carica alla sola
età di 40 anni.
Donatore attivo e portatore di un innovativo approccio comunicativo
nonché vulcano di idee per avvicinare sempre di più i giovani.
Tutto senza mai tralasciare l’importante impronta istituzionale che da sempre
distingue la nostra Associazione.
Sono stati implementati gli utilizzi delle nuove tecnologie informatiche,
introducendo l'uso della posta elettronica e la costruzione del
sito web.
Inoltre si è costituito promotore di simpatiche iniziative, quali gli
auguri ad ogni donatrice/donatore nella data del proprio compleanno,
nonché degli aperitivi "sabbatici" per tutti i nuovi iscritti
che da un anno donano per la nostra Associazione.
Da 7 anni è Consigliere dell'AVIS Regionale della Lombardia.
I direttori sanitari
Il primo direttore sanitario fu il dottor Arrigo Miani, primario
chirurgo dell'ospedale di Vimercate.
I nostri donatori ebbero, sin da allora, la garanzia della tutela fisica con
l'applicazione delle allora vigenti disposizioni sanitarie che regolavano la
materia trasfusionale.
La sua opera si protrasse sino al 1965.
Al dottor Miani seguì il dottor Domenico Foti fino al 1979.
Durante la sua presenza, quale direttore sanitario, fu migliorata ancora la
tutela del donatore con l'esecuzione di esami di ammissione alla donazione e
di controllo più approfonditi e mirati.
Il dottor Curzio Villa (1980-1991) ha favorito la conoscenza delle
problematiche inerenti i donatori e le patologie chirurgiche presso la
popolazione dei comuni facenti parte dell'AVIS.
Diede impulso anche agli incontri con i medici curanti dei donatori al fine
di permettere le diagnosi di malattie particolari.
Il direttore sanitario dottor Adalberto Sessa, nominato nel 1992, ha
proseguito con l’opera di coinvolgimento dei medici curanti dei donatori,
organizzando argomenti scientifici appropriati, sempre in merito alla
salvaguardia della salute del donatore e del ricevente.
Durante il suo mandato e soprattutto per caparbio volere della dottoressa
Serena Sauli (ex-primario del Centro Trasfusionale dell’ospedale
cittadino) sono iniziati i prelievi di plasma e piastrine.
L'attuale direttore sanitario è il dottor Roberto Pessina.
Sempre molto sensibile alle Associazioni di Volontariato presenti a Vimercate
(Lions Club, Associazione Italiana Soccorritori, primo medico del nosocomio
cittadino ad offrire la propria attività di volontariato a Gemona del
Friuli durante il terremoto del 1976) svolge la sua attività con
riconosciuta professionalità e organizza con carismatica
capacità organizzativa gli incontri annuali con i medici curanti dei
donatori.
Temi e relatori degli incontri sono veramente di alto profilo medico.
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